COMUNICAZIONE POLITICA

BERLUSCA

Tutti uguali i politici...anche no!

Sono lontani i tempi in cui la politica parlava il “politichese”. Immagini sbiadite di Prima Repubblica, quando le decisioni si prendevano nel segreto delle  stanze di partito e solo dopo si comunicavano alla stampa. La politica annoia, è criptica. Poi arriva il ’94: il passaggio alla seconda Repubblica. Cambiano gli attori, arrivano i mattatori. Berlusconi in primis traccia la strada che cambierà il modo di concepire la comunicazione.  Arriviamo ai giorni nostri: i politici invadono i palinsesti televisivi ad ogni ora del giorno e della notte; l’avvento dei social apre nuove platee, prima sconosciute. Da qui passa il consenso.
La comunicazione si fa diretta, “parla alla pancia”. Messaggi brevi, martellanti, meglio se lanciati dalle piattaforme social. La politica esce dai palazzi e invade il web.
Nel nuovo mondo, il politico è un prodotto da promuovere, raccontare, confezionare, investire di una carica emozionale, lanciare e alla fine accompagnare alla vittoria.

Nello specifico

  • analisi del candidato e studio dei competitor

  • presentazione dell’idea comunicativa: scelta del claim, hashtag e layout grafico della campagna (scelta del font, foto, icone e colore di riferimento)

  • pianificazione/calendarizzazione della comunicazione per la diffusione sui canali on line e offline

  • allestimento grafico per comitati elettorali, convention di presentazione del candidato e delle liste, gadget

  •  ideazione naming e loghi delle liste elettorali

  • pianificazione della strategia social

  • scatti fotografici e video a documentazione della campagna

  • video emozionale