Appassionato di brand design, grafica e fotografia.
Compro i libri per le copertine, ma non li leggo, colleziono vinili e spesso è l’artwork ad indirizzarmi nella scelta.
Assiduo frequentatore di supermercati, mi soffermo spesso davanti ad uno scaffale a guardare il packaging dei prodotti ed il loro posizionamento. Tutto è fonte d’ispirazione se sei un buon osservatore.
Mi piace seguire la stampa dei progetti, scegliere la carta (a volte pensarli in funzione di questa), le tecniche di stampa e le finiture particolari, sia che si tratti di materiale informativo (cataloghi, brochure, coordinati aziendali) che di packaging e qui se il committente ed i costi lo permettono c’è da divertirsi.
Penso che il nostro mestiere sia molto legato alla ricerca ed alla sperimentazione ed ogni progetto può avere sviluppi diversi e svariate soluzioni.
Il miglior lavoro è quello fatto insieme al cliente.
Secondo me è importantissimo il dialogo tra le parti, capire le intenzioni e le finalità di quello che si progetta insieme.
Progettare insieme significa avere direttive, mete comuni ed un confronto costante.
Il cliente ha delle esigenze, il grafico trova le soluzioni.
Spesso mi occupo delle “emergenze grafiche”, scadenze imminenti e clienti moribondi, a volte un intervento grafico può diventare vitale per il cliente…si muore anche di grafica. La sfida è sempre quella:fare del tuo meglio in quel poco tempo che hai.
Sono pignolo e perfezionista, su un progetto potrei tornarci 20 volte se il risultato non è quello che avevo in mente.
Appassionato di musica e batterista in pensione, subito dopo aver acceso il mac apro Tidal e metto la mia playlist, mai lavorare senza musica (quella “buona” si intende) in sottofondo.
Sempre di fretta, incasinato ed in ritardo, ma rispetto sempre la deadline.
Oltre a tanta musica le mie giornate lavorative sono arricchite da tanti caffè e altrettante sigarette.